La scadenza fissata per il pagamento della prima rata ICI per il 2011 è il 16 giugno.
L'ICI (Imposta sugli immobili) è un'imposta che grava sui fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli e deve essere pagata da coloro che godono di diritti reali su tali immobili.
Per il calcolo è necessario conoscere la rendita catastale che potrà essere acquisita attraverso una visura catastale da richiedere presso gli uffici dell’Agenzia del Territorio, direttamente online, oppure, presso gli uffici postali.
Per quanto riguarda i fabbricati, l'imposta si calcola moltiplicando la rendita catastale per 100 (nel caso di abitazioni ad uso civile) oppure per 50 nel caso di immobili classificati nella categoria A/10 (uffici e studi privati) o infine per 34 per quelli rientranti nella categoria C/1 (negozi e botteghe).
In tutti i casi il risultato andrà maggiorato del 5 per cento.
L'importo ottenuto dovrà essere poi moltiplicato per l'aliquota ICI stabilita dal comune di appartenenza.
Per favorire la stipula di contratti di locazione con affitto più contenuto rispetto a quello libero, i comuni possono deliberare aliquote Ici più favorevoli per i proprietari che concedono in locazione, a titolo di abitazione principale, immobili alle condizioni previste dagli accordi locali definiti fra le organizzazioni della proprietà e dell'inquilino. L'aliquota agevolata potrà essere inferiore al limite minimo del 4 per mille.
I comuni ad alta densità abitativa possono aumentare fino al limite del 9 per mille l'aliquota Ici, limitatamente agli immobili non locati per i quali non risultino essere stati registrati contratti di locazione da almeno due anni.
C'è da ricordare che, quando si effettua una ristrutturazione che comporti variazione della categoria catastale e, quindi, della relativa rendita, (ad esempio se cambia il numero di vani di un appartamento) va presentata denuncia di variazione catastale all'Agenzia del Territorio.

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