Ma piace soprattutto agli investitori.
Prada, Benetton e Nike sono solo alcuni tra i marchi più noti che hanno aperto di recente i propri Temporary Store. Sfruttando cioè quella nuova tecnica di marketing, sempre più diffusa e di grande successo, che prevede l’apertura di negozi a tempo determinato, per pochi giorni o qualche settimana. I temporary shop, o negozi temporanei, sono una recente evoluzione del settore della distribuzione al dettaglio.
I negozi “a tempo” non sono semplicemente dei negozi realizzati con una formula commerciale innovativa, ma in molti casi sono delle campagne pubblicitarie in piena regola, dei veri e propri eventi di marketing. Gli esperti di marketing li hanno definiti come delle campagne promozionali che si autofinanziano attraverso la vendita dei prodotti stessi. Rappresentano la risposta concreta ad un mercato sempre più precario, provvisorio e mutevole.
I diritti del cliente sulla merce acquistata, sono gli stessi dei normali negozi, in termini di garanzie, sicurezza, durata e qualità del prodotto. Se il negozio temporary ha già chiuso, per sapere su chi rivalersi, è necessario informarsi su chi era il titolare dell’attività di vendita verificano lo scontino di acquisto e facendo una visura semplice presso la Camera di Commercio.
Da un punto di vista amministrativo occorre far riferimento al Comune ed in particolare al SUAP (sportello Unico Attività Produttive) del comune stesso al quale andrà presentata un’istanza di apertura.
Per gli aspetti fiscali collegati al sito www.labottegafiscale.it
By Rossella

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